Sezione di Rosia

Gli anni dopo la guerra, videro nascere nelle frazioni di Brenna, Torri e Stigliano, un referente facente capo della P.A di Siena, che si adoperava per andare a Siena a ritirare le tessere e a far fronte ai bisogni dei tesserati. A Brenna c’era Livia Sani Muzzi, a Torri c’era Luigi Fusi, a Stigliano c’era Guido Parenti, a Rosia purtroppo nessuno si era assunto questo compito. Nel 1957 Guido Parenti lascia Stigliano e si trasferisce a Rosia e notando i bisogni della comunità pensa di creare un gruppo di persone che faccia parte dell’associazione per aiutare coloro che si trovano in difficoltà. Risale al 24 aprile del 1980, il primo verbale della costituzione della sezione PA e Gruppo Donatori di Sangue di Rosia, con l’aiuto della PA di Siena. Nel 1981 il Consiglio stipula la prima convocazione con il centro emotrasfusionale. Nel 1982 l’associazione aderisce all’URT delle associazione delle pubbliche assistenze e propone di unificare i gruppi donatori e le associazioni dei paesi vicini ed infatti nel 1983, i consigli di Torri, Stigliano, Brenna e Rosia si unirono e nel 1988 fu eletto il nuovo consiglio. Subito furono acquistati gli ausili sanitari da dare in uso gratuito ai soci, inizia il primo corso di Pronto Soccorso in collaborazione con Siena e S.Rocco a Pilli ed il Comune affida alla sezione i locali gestiti dal “Centro Olimpia” nella ex scuola elementare.

Nel 1994 il Consiglio registra dal notaio l’atto costitutivo e lo statuto per adeguarsi alla legge 26 sul volontario. Con l’acquisto di una Fiat Panda ottengono una convocazione con l’USL per il trasporto sangue. Le prime divise per i volontari arrivarono nel 1997. Il terremoto in Umbria, nell’anno 1998 spinge i volontari a fare una vendita di arance, la somma raccolta venne consegnata al sindaco di Valtopina, comune umbro distrutto completamente e dove alcuni volontari rosiani prestarono i primi soccorsi. Il parco macchine si arricchisce con l’acquisto il 14 luglio 1998 di un pulmino che inizierà, in convenzione con il Comune di Sovicille, ad effettuare trasporti sociali, con i volontari di Sovicille, Sant’Andrea, Ancaiano, Volte Basse. L’unione delle associazioni in questo servizio, gettava le basi per la nascita della Montagnola. Il 23 ottobre 2001, con la richiesta formale del sindaco di Sovicille, inizia il percorso per la costruzione di una sede e dopo molte vicissitudini, grazie alla nascita della Montagnola ed alla caparbietà dei volontari di Rosia ed all’appoggio di tutta l’Associazione il 22 aprile 2006 Rosia aveva una sede propria ed aveva riqualificato una zona del paese.

Sede Rosia